10/04/2007

PAGANELLO - Come lui nessuno mai...

Era dal 2000 che non si ricordava un’edizione così dorata o, passateci la definizione, “rosolata” del Paganello. Il sole, un pubblico sempre più appassionato allo sport, l’attenzione dei media (Rai, Mediaset, Sky, radio dj, solo per citarne alcuni), in particolare la diretta con Quelli che il calcio…, l’altissimo livello delle competizioni fanno di questo XVII mondiale un’edizione indimenticabile (seconda, ma solo per motivi campanilistici, a quella del 2005 che vide la vittoria del Cota Rica). Perché se è cresciuta la capacità organizzativa di un evento che coinvolge una ventina di persone per tutto l’anno e, durante la manifestazione, decine e decine di volontari che trascorrono senza sosta 5 giorni sulla spiaggia per accogliere al meglio i 1600 ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, è cresciuta anche la consapevolezza che a Rimini non è Pasqua senza il Paganello. Il risultato in termini di turismo portato a casa da questa manifestazione, che si distingue per la capacità di coniugare sport e spettacolo, trova riscontro nelle bellissime impressioni che gli atleti si scambiano via mail quando tornano a casa: l’accoglienza, l’ospitalità, l’organizzazione made in Rimini messe in atto dalla Cota & Tequila Production fanno si che da diciassette anni possa esistere sulle nostre spiagge un evento degno delle rinomate località californiane e che tutto il mondo tenta di copiare. Anche il pubblico negli anni è cresciuto, sempre più attento allo sport, alle sue regole, alle squadre. Sedute sugli spalti dell’Arena centrale e intorno a tutti i 15 campi da gioco, migliaia di persone hanno affollato la spiaggia fin da venerdì mattina, entusiaste di assistere a competizioni spettacolari all’insegna del vero fair-play. “Una riviera che ha aperto la sua vetrina all’Italia e al mondo – ha commentato l’Assessore al Turismo della Provincia di Rimini Andrea Gnassi – Il Paganello è importante soprattutto per due motivi: innanzitutto perché è in grado di portare a Rimini migliaia di presenze, e quest’anno si è sfondato in cinque giorni la soglia delle 100mila. Secondo perché da un appuntamento come questo, di livello internazionale, esce un’immagine positiva della riviera come posto dinamico e di tendenza, dove si incontra la migliore gioventù del mondo. Quest’anno poi grazie ai due collegamenti con la trasmissione “Quelli che il calcio…” abbiamo proposto agli italiani la straordinaria potenza della spiaggia e del sole, ma anche lanciato la Notte Rosa, dando appuntamento al capodanno estivo del 30 giugno, e al Moto GP”. RISULTATI FREESTYLE Nelle finali di Freestyle svoltesi domenica pomeriggio, il campione di casa Clay Collerà in squadra con Reto Zimmerman e Joakim Arveskar si è aggiudicato il II posto della categoria Co-op, alle spalle del trio formato da Pipo Lopez, Paul Kenny e Larry Imperiale. Terza la squadra tutta italiana di Fabio Sanna, Andrea Meola e Antonio Piccioni. Nella categoria Open primi classificati Reto Zimmerman e Thom Leitner, seguiti al secondo posto da Fabio Sanna e Larry Imperiale. Terzi Paul Kenny e Pipo Lopez. RISULTATI WORLD BEACH ULTIMATE CUP Primi a dare spettacolo nell’arena centrale i ragazzi della categoria Juniores che hanno offero uno show degno dei loro colleghi “veterani”: il primo posto è andato agli americani Tailspin che hanno battuto per 9 a 6 gli svedesi Mongosling. Molto combattuta anche la partita della categoria Mixed tra i Link my Love P. (che in semifinale avevano sconfitto gli Horned Mellons – USA per 11 a 10) battuti per 10 a 14 dai connazionali statunitensi Huck Finn, “l'Inter” del Paganello mixed, tre volte secondi e due volte terzi dal 2000 al 2006. Il terzo posto della categoria se lo sono conquistato gli Horned Mellons (battuti dai campioni Huck Finn in semifinale), vittoriosi sui Mouthful. Nella categoria Women vittoria sudata per le inglesi Cake or Death, vera rivelazione di questo mondiale, che dopo aver battuto per 11 a 2 le tedesche DNT in semifinale, hanno messo ko anche le olandesi Old Once per 14 a 10, che avevano battuto le 7 volte campionesse Bliss, classificate terze. L’ombrellone giallo della categoria Open torna in Europa grazie alla vittoria degli inglesi UTI che hanno battuto 13 a 9 i campioni uscenti texani No Tsu Oh. Tra il pubblico anche il playmaker della nazionale italiana basket Marco Mordente Il premio più ambito dai frisbisti, quello dello “spirito del gioco”, assegnato dai giocatori stessi alle squadre che meglio rappresentano l’anima del frisbee, è andato quest’anno: categoria open (uomini) agli svizzeri Freespeed; categoria donne alle francesi Yaka; categoria mixed agli olandesi Mouthful of Sand. Tra le squadre emiliano romagnole il Cota Rica ha battuto i francesi Iznogood piazzandosi 9°; le ragazze delle Tequila B.B. si sono piazzate anche loro al 9° posto subito dopo le felsinee del CUSB, sbaragliando le inglesi Nice Bristol. Gli Scadour si sono accontentati del 23° posto, mentre i bolognesi del CUSB si sono accaparrati un buon 15° battendo gli olandesi 12Apostles. Nella categoria mixed il Cotekila ha battuto i connazionali Valadora piazzandosi al 13° posto.

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