24/09/2006

Capodanno del Vino

Comune di San Giovanni in Marignano – Signoria dei Malatesta con il contributo della Provincia di Rimini e della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura Rimini presenta Capodanno del Vino V edizione 24 settembre 2006 – Centro storico – dalle ore 15,00 Con l’apertura della Via Flaminia, nel 220 a.C., i Romani giunsero in terra di Romagna. Si formarono così le prime ville, sorte di case padronali con tanto di poderi e schiavi. San Giovanni in Marignano, situato alle porte della Valle del Conca, nel territorio riminese della Signoria dei Malatesta, è costellato di ville: Castelvecchio, Conca Vecchia e Conca Nuova. Lo si deduce dai resti archeologici ritrovati in queste zone, come ad esempio un beccuccio di coccio, ossia uno strumento rudimentale con cui i romani filtravano il vino dopo aver aggiunto datteri e spezie. Il vino prodotto a San Giovanni veniva poi commercializzato nella vicina Cattolica da cui partivano i “container” che andavano fino a Roma. Ciò attesta che già in epoca romana San Giovanni in Marignano era un centro produttivo fiorente, cosa confermata anche dal fatto che là dove c’erano le vigne romane sorgono ancora oggi quelle attuali! San Giovanni in Marignano, già noto come il “Granaio dei Malatesta”, con i suoi 220 ettari vitati e 230 aziende vitivinicole, dal 2000 è entrata a fare parte del club delle Città del Vino. Proprio per ricordare quel momento, l’amministrazione comunale, da sempre rivolta alla promozione del territorio attraverso i prodotti tipici locali, ha creato una manifestazione ad hoc denominata Capodanno del Vino. Un vero e proprio benvenuto al vino, una festa con cui si promuove il prodotto su cui maggiormente il Comune sta puntando per sviluppare il territorio e richiamare la nicchia del turismo enogastronomico. Il Capodanno del Vino è l’occasione per le aziende agricole locali per fare conoscere e degustare il loro prodotto, frutto di secoli di tradizione e di sapiente e paziente lavoro che si rinnova anno dopo anno, seguendo il ritmo delle stagioni. Alla manifestazione saranno presenti quattro aziende agricole, quelle cioè che producono e imbottigliano il vino: Tenuta del Monsignore, Tenuta del Tempio Antico, Torre del Poggio e Fattoria Poggio San Martino, ciascuna delle quali proporrà in degustazione le proprie etichette. La vendemmia 2006, che partirà a metà settembre, al momento si prospetta bella e abbondante. Tenuta del Monsignore: propone lo Spumante Brut Riesling, un vino bianco secco che Sandro Bacchini lancia come spumante da pasto, ottimo se degustato con il pesce, magari con una bella aragosta; un vino bianco per esaltare i momenti di felicità! Azienda vitivinicola e Agrituristica Torre del Poggio: il Conte Clemente è il nuovo arrivato dell’azienda di proprietà della famiglia Galli da tre generazioni. Un vino rosso nuovo, vendemmia 2005 frutto di un uvaggio aziendale con tre varietà di uve. Etichettato come Merlot, ha avuto un processo di vinificazione particolare, secondo il metodo francese, poco utilizzato nella zona della Provincia di Rimini. Corposo e profumato, 14°, si sposa molto bene con una grigliata di castrato. Tenuta del Tempio Antico: la famiglia Galli, unica in Romagna a produrre un Teroldego, un vino particolare con retrogusto ai frutti di bosco, propone in degustazione il Dominus, cabernet sauvignon di 15°, ideale se accompagnato ad arrosti, grigliate, formaggi stagionati e cacciagione. Fattoria Poggio San Martino: le uve più pregiate, lavorate con cura, regalano ogni anno il “Sangiovese di Romagna Doc Superiore”, un vino antico da abbinare alla gastronomia locale, che nel 2006, dopo una attenta valutazione secondo il metodo di analisi sensoriale “Union internazionale des oenologues”, ha ottenuto la distinzione nella categoria “vini rossi secchi” all’interno del 24° Concorso nazionale vini “Bollino dell’Enohobby”. La famiglia Galli presenta quindi il “re” della sua cantina fregiato da questo importante bollino Il Capodanno del Vino è un vero momento di festa per tutta la comunità, una sorta di ritorno alle antiche origini. Per ricreare un “ambiente da aia”, il più vicino possibile al sapore che un tempo accompagnava la vendemmia nei borghi di campagna, accanto alla degustazione dei vini locali si potranno assaporare prelibati prodotti gastronomici. Non mancherà la gara della pigiatura, in grandi tini, pestata con i piedi proprio come una volta, nella splendida cornice di Piazza Silvagni. Allieteranno l’atmosfera pomeridiana balli e canti folcloristici seguiti dalle musiche della banda di San Giovanni in Marignano e di altre città gemellate. Informazioni: 0541/828122 – 0541/709792 www.marignano.net

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