25/02/2009

Campagna Postura Corretta - poche le scuole italiane interessate all'ergonomia scolastica

Le direzioni scolastiche di tutta Italia sono state coinvolte, a partire da settembre, in una campagna di sensibilizzazione che ha come scopo l’educazione alla POSTURA CORRETTA durante lo studio. Tra i circa 8000 istituti contattati, solo 706, ad oggi hanno risposto positivamente dimostrando di interessarsi ai problemi dell’ergonomia scolastica. E’ infatti dalla routine della vita “al banco” che dipende il corretto sviluppo della colonna vertebrale ed è sufficiente adottare un piano inclinato (ad es. un leggio) per mantenere la giusta postura per un sano sviluppo. Alcune patologie infatti possono essere evitate semplicemente facendo attenzione al proprio comportamento e correggendo abitudini quotidiane scorrette. Grazie alla Campagna Postura Corretta promossa da Leggicomodo, direttori, insegnanti e genitori sono stati invitati a provare “Porta-book”, un supporto ergonomico stabile e regolabile per libri, documenti, computer portatili o tastiere dal costo variabile tra i 6 e i 10 euro. Tra tutti i destinatari hanno risposto solo 706 istituti ed è interessante notare come siano distribuiti geograficamente. Abbiamo infatti calcolato le percentuali di interesse nei confronti della campagna in base al numero di abitanti e al numero di scuole per ogni regione. Ne è risultato che a guidare la classifica dei più attenti alla postura siano a sorpresa la Basilicata e la Calabria con il 15% circa degli istituti scolastici interessati. Seguono la Puglia con il 12,48%, dietro cui si piazzano il Lazio, l’Abruzzo, la Toscana e il Veneto con circa il 10%. Fanalini di coda il Friuli Venezia Giulia, con solo il 2,5%, il Trentino Alto Adige con il 3,67%, l’Umbria e la Valle d’Aosta con circa il 5,5%. Nel mezzo con una percentuale che varia dal 6,5 al 9,8% si trovano la Liguria, l’Emilia-Romagna, la Lombardia, le Marche, il Piemonte, la Sardegna e la Sicilia. Dunque si può affermare che il Sud batte il Nord nell’attenzione ai problemi dell’ergonomia scolastica! Occorre riporre una maggiore attenzione a queste problematiche. Tanto che l’ISPESL, Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro, organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale, ha sollevato il problema delle posizioni scorrette per i bambini all’interno del suo “Programma educativo sull’ergonomia scolastica” (consultabile all’indirizzo www.ispesl.it/formaz/opuscoli/ergonomiaScuola/ErgonomiaScuola.pdf). L’alta incidenza di mal di schiena nei bambini può essere spiegata in relazione alle posizioni viziate fisse che essi assumono e mantengono per molte ore quando sono seduti al banco di scuola o alla scrivania dove fanno i compiti. Un problema importante, tanto quanto l’uso di uno zainetto troppo pesante.

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