27/05/2008

Presentato oggi il Festival del mondo antico di Rimini

E' stata presentata oggi a Bologna, presso la sede dell'IBC Emilia-Romagna, la X edizione di Antico/Presente, Festival del mondo antico. Giovedì 12 giugno alle 9.30 nella Sala del Giudizio del Museo della Città di Rimini, l’archeologo Stefano De Caro, Direttore generale per i beni archeologici del Ministero per i beni culturali, aprirà infatti la decima edizione di Antico/Presente, la manifestazione che per il quarto anno si presenta nella formula di Festival del mondo antico. Lo farà introducendo anche il primo appuntamento del Festival, il convegno internazionale Medici e pazienti nell’antica Roma che si inserisce nel centenario della Società Italiana di Storia della Medicina: non a caso, vista la recente musealizzazione, nel pieno centro di Rimini, dello scavo archeologico noto come “domus del chirurgo” per via dell’eccezionale ritrovamento di strumenti medico chirurgici dissotterrati dopo quasi duemila anni. Si tratta di una edizione molto ricca (gli appuntamenti si susseguiranno fino al 15 giugno) di piccoli e grandi avvenimenti, oltre 160, che rendono il Festival forse l’occasione più estesa esistente in Italia, riservata al grande pubblico, anche quello di bambini e ragazzi, per venire in contatto con quanto il mondo culturale contemporaneo riflette quando si occupa dell’antichità, della nostra storia remota, ma anche a quella di civiltà lontane: culture che ci sono state tramandate o che continuano a riemergere grazie al lavoro di tanti studiosi che in tutto il mondo cercano di capire il presente riscoprendo le tracce di antichi pensieri, forme di arte e di vita che non cessano di stupirci per il loro splendore, o per la loro brutalità. Il Festival rappresenta pertanto una singolare occasione di contatto con le più svariate discipline, osservate nel loro carattere originario e, forse, profondo: non solo la storia, l’archeologia e l’antropologia, ma la filosofia, la scienza, la politica, la tecnica, la religione, le letteratura, il diritto, ed anche la cucina, il gioco, etc. In questo labirinto di suggestioni, ricco di intrecci e di connessioni, la guida è affidata a studiosi di riconosciuta autorevolezza: tra gli ospiti stranieri si possono segnalare Marcel Detienne, Danielle Gourevitch, Ralph Jackson, Bettany Hughes, Venceslas Kruta, André Laronde. Moltissimi i contributi italiani, altrettanto significativi: tra i tanti, tutti meritevoli di menzione, Alberto Angela, Carlo Bertelli, Maria Bettetini, Maurizio Bettini, Marco Bona Castellotti, Lorenzo Braccesi, Giovanni Brizzi, Massimo Cacciari, Luciano Canfora, Filippo Coarelli, Umberto Curi, Cinzia Dal Maso, Ivano Dionigi, Franco Farinelli, Massimo Fusillo, Giuseppe Giliberti, Antonio Ingroia, Mario Luni, Nino Luraghi, Armando Massarenti, Piero Meldini, Jacopo Ortalli, Giuseppe Pucci, Maurizio Viroli, Franco Volpi. C’è spazio anche per lo spettacolo dal vivo, con i “congedi di mezzanotte” tessuti di musica e parole e con il cinema, sia con documentari che con film a soggetto, vere e proprie rarità, presentati in cineteca. Del resto non pochi sono i momenti piacevoli, offerti sia agli adulti che ai bambini e ai ragazzi: i momenti del gioco e della cucina, ad esempio. Si proporranno inoltre molte visioni di oggetti e inediti archeologici, come quelli dello scavo in diretta della vicina necropoli etrusco villanoviana di Verucchio, o come i reportage di missioni italiane coordinati da Mario Luni, o collegati ai tanti itinerari proposti, anche in bicicletta, o addirittura in barca sotto l’antico ponte di Tiberio. In effetti è difficile presentare questa edizione con poche parole e poche immagini: le rubriche degli scorsi anni si ripetono, come i “commenti magistrali” o le “ricostruzioni”, tra le quali spicca quella di un processo romano per malaffare, i “libri nuovi per l’antico”, etc., ma altre se ne aggiungono, come gli eventi in programma nella stessa domus del chirurgo, le “mostre per l’antico” che rinviano ad altre suggestive compresenze, a cominciare dalla riminese Exempla: in ogni caso i contenuti di questo reticolo sono sempre diversi e tanti, crediamo, da soddisfare le esigenze di quanti intendano costruire un proprio personale calendario. Anche il Web, nel sito www.antico.comune.rimini.it, presenta qualche aggiornamento, tra cui una “curiosa” chiave di accesso alle numerose iniziative: quella del soggettario. Settantaquattro voci che da “Acaus (Libia) – Scavo archeologico” a “Yoga”, forniranno un utile strumento di avvicinamento al festival.

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