04/04/2008

Campanelli - teatro al Grattacielo

CAMPANELLI 18-24 aprile 2008, Grattacielo di Rimini, ore 19.30 Un’idea, un progetto, un percorso, una collaborazione inedita, uno spettacolo, un evento, in poche parole la descrizione di cosa si nasconde dietro il titolo Campanelli. Campanelli è prima di tutto un progetto che nasce per porre le basi di una crescita del teatro riminese, diventa poi uno spettacolo che racconta le storie di una città che vive, nel cuore della città stessa. Lo spettacolo Campanelli debutterà in prima assoluta il 18 aprile prossimo, ma è nato ufficialmente tre anni fa dalla riflessione dei componenti della Compagnia del Serraglio di Riccione. Il punto di partenza è stato dato dalla riflessione sul difficile periodo che la scrittura per il teatro sta attraversando, non solo per la concorrenza del cinema e della televisione ma forse anche per la perdita di una certa idea ”artigianale” del teatro, un sapere che ha reso grande l’Italia dalla commedia dell’arte a Goldoni. In particolare nell’ampio ventaglio di esperienze di teatro del territorio riminese, mentre è feconda la produzione di spettacoli non si può dire lo stesso per quel che riguarda la scrittura di copioni originali. Questo dibattito è stato esteso agli altri gruppi teatrali, focalizzandosi poi sulla necessità concreta di segnare una svolta ai percorsi delle produzioni locali. Nasce così il progetto “Campanelli” che ha alla sua base una serie di intenti ben chiari: coinvolgere un gruppo di autori locali, diversi per formazione e provenienza, invitandoli a scrivere dei testi brevi che sono poi diventati l’ossatura di uno spettacolo più articolato. Successivamente sarebbero state invitate altrettante compagnie della zona per la produzione e la messa in scena. Ogni fase il progetto (scrittura, drammaturgia, regia) sarebbe stata seguita da professionisti di fama nazionale, con il preciso scopo di aprirsi a un reale dialogo con le esperienze teatrali italiane. Per la prima volta, probabilmente, uno spettacolo è nato dalla collaborazione di forze artistiche locali, in ogni fase del suo sviluppo, sostenute in questo loro sforzo dalle Istituzioni. L’arrivo del momento della messa in scena poi impone anche la scelta del “luogo” della rappresentazione, che all’inizio doveva essere una palazzina in cui le storie si intrecciassero e sovrapponessero, poi l’idea di usare, come “palcoscenico” l’edificio più caratteristico della Riviera, quello che, nel bene e nel male, meglio ne rappresenta sogni e realtà, aspirazioni e cedimenti: il Grattacielo di Rimini. Lì le storie, i personaggi, i drammi e la commedia avrebbero trovato il perfetto “teatro” in cui rappresentarsi. La definizione della location è stata il frutto di un percorso di senso che si è sviluppato in maniera pressoché naturale all’interno della produzione dello spettacolo: il Grattacielo di Rimini nasce come residenza turistica, poi vittima del degrado che ha coinvolto negli anni la zona della stazione ferroviaria, è oggi uno spazio multietnico in curioso equilibrio fra anonimità e assoluta riconoscibilità, trash e fashion, un perfetto “osservatorio”, insomma, dei pregi e difetti della nostra città. Il gruppo di giovani scrittori chiamati a stendere il copione di Campanelli è formato da Francesco Gabellini, Loris Pellegrini, Vincenzo Terlizzi, Davide Schinaia e Paola Vannoni, tutti dell’area riminese. Questi guidati del drammaturgo Renata Molinari, hanno sviluppato 5 pièce teatrali partendo dall’idea che i protagonisti dell’azione vivessero in un condominio e che in un condominio, e non a teatro, gli spettatori dovessero poi assistere al “dramma” delle loro esistenze. Successivamente i testi e la messa in scena sono stati assegnati a 5 registi alla direzione di altrettante compagnie teatrali. Il lavoro di armonizzare i percorsi e le scelte artistiche delle singole compagnie è stato affidato a un coordinatore artistico: Maurizio Schmidt (attualmente direttore della Civica Scuola d'arte drammatica "Paolo Grassi" di Milano). Il lavoro di Schmidt in stretta collaborazione con la Compagnia del Serraglio, che ha curato tutte le fasi del progetto e della produzione, hanno permesso di dare a Campanelli la fisionomia di un unico spettacolo e di uno spettacolo “unico”. Anche la fruizione da parte del pubblico non sarà usuale così come non è usuale lo spettacolo, infatti gli spettatori entreranno all’interno del palazzo divisi in piccoli gruppi (circa 500 persone in tutto) ognuno dei quali “viaggerà” in maniera differente tra una scena e l’altra; cinque sequenze diverse e quindi uno spettacolo per certi versi unico, differente ma uguale a quello goduto da chi è entrato con un gruppo diverso. Anche l’orario non è stato scelto tra quelli canonici per i teatro, ma si andrà ad esplorare quello spazio di tempo compreso tra il tardo pomeriggio e la prima serata, momento in cui spesso i grandi palazzi tornano ad animarsi e, alla luce del crepuscolo, vanno in scena le piccole grandi storie di tutti i giorni. CAMPANELLI • scrittura e drammaturgia Francesco Gabellini, Loris Pellegrini, Davide Schinaia, Vincenzo Terlizzi, Paola Vannoni Laboratorio di drammaturgia condotto da Renata Molinari • messinscena Chiara Cicognani, Mirco Gennari, Loris Pellegrini, Gianluca Reggiani, Davide Schinaia coordinamento registico Maurizio Schmidt • con Marco Bianchini, Patrizia Bollini, Fabio Caccioppoli, Alessia Canducci, Alberto Caramel, Claudia Ceccarini, Dimitri Didenko, Valeria Fiorini, Alex Gabellini, Alberto Guiducci, Tomas Leardini, Riccardo Maneglia, Marco Mussoni, Giorgia Penzo, Giulia Troiano, Antonio Vanzolini, Rossano Varliero. • e con Filippo Bernabei, Maria Grazia Cavallo, Marco Cestonaro, Elena Giulianelli, Michela Imolesi, Manuela Macaluso, Rosy Pironi, Giulia Serrano • • direzione tecnica Nevio Cavina • scene Keiko Shiraishi • comunicazione Giulia Airaudo, Xhesika Qoshja • grafica Marina Turci • riprese video Michele Bertelli, Marco Bertozzi • foto Chico De Luigi • ufficio stampa Creattiva • organizzazione generale Francesca Airaudo, Giovanni Casadei Un progetto de La Compagnia del Serraglio • Produzione: Provincia di Rimini, Assessorato alla Cultura Notte Rosa Istituzione Musica Teatro Eventi/Progetto RETI La Compagnia del Serraglio • Coproduzione: Banyan Teatro, Korekanè, Maan ricerca e spettacolo • Con il contributo della Regione Emilia Romagna • In collaborazione con Aeroporto Internazionale “Federico Fellini” Rimini, Corriere Romagna, Radio Gamma, Premio Riccione per il Teatro • Grazie a Grattacielo di Rimini e Studio Castellani Amministrazione Immobili, Filippo Airaudo, Filippo Alberi, Giuseppe Barbara, Cosimo Calia, Claudio Cardelli, Alvaro Casalboni, Simone Del Vecchio, Carlo Masini, Paul Mochrie, Roberto Naccari, Sonia Pivi, Marco Righi, Jin Xiaowei

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